I soci scrivono 2016

 

Cuore Guzzista

Dal polo all’equatore
ovunque voi andiate

sempre davanti a voi

un’aquila trovate

e quando sentirete

il rombo del motore

vi sembrerà ascoltare

il battito di un cuore.

E’ il cuore del guzzista

dell’aquila regina

che segue volteggiando

la moto che cammina.

Centauri d’ogni dove

venite ad ammirare

questa è la sola moto

che vi farà gioire – sognare – volare.

                                                      Aldo Mazzola

Per il mio Club Guzzi La Spezia.

Gli screzi, i malumori, le incomprensioni, fanno parte del modo di mettersi in gioco in ogni essere umano; nel mio piccolo ho sempre cercato di essere comprensivo e tollerante in ogni circostanza che ritenevo non consona al fine della buona armonia ed è appunto per la buona armonia che DEVE prevalere in un gruppo come in ogni famiglia, la tolleranza, la comprensione il modo corretto di gestire una famiglia come un Club, senza avere retropensieri di rivalsa se qualcuno non è in sintonia con il capo famiglia. L’anno  2016 è iniziato nel peggiore dei modi, per quanto riguarda l’armonia all’interno del Club; c’era nell’aria qualcosa che presagiva quello che poi oggi si è verificato: la lettera delle dimissioni del Presidente e dell’intero consiglio;  siamo arrivati ad una rottura definitiva senza un vero motivo valido; solo prese di posizioni contrapposte senza un salutare confronto conciliante; forse qualcuno non crede a sufficienza che esiste per nostra fortuna una Democrazia.

Con tutto il rispetto per le sacrosante decisioni che ciascuno di noi  ritiene valide e contrapposte agli altri, esiste pur sempre un modo civile di confrontarsi discutere e cercare di rimanere uniti per il bene di tutti; per otto anni questo Club ha riunito circa un centinaio di persone che non si conoscevano e sono diventate amici, cerchiamo di non deluderle; sappiate riconoscere i vostri errori e rimettetevi in gioco per il bene di tutti!

Sempre con voi il vostro “Poeta” ALDO

 

___________________________________________________________________________

Report S. Maria di Leuca

Sono quasi le sette del 31 maggio 2016, il mio cuore accelera i battiti. Stiamo partendo per un viaggio che ci porterà all’estremità  sud-orientale della penisola. S. Maria di Leuca. lì si svolgerà il 4° raduno area mediterranea MOTO GUZZI WORLD CLUB.

Arrivo all’area di servizio Melara, consueto luogo di appuntamento per l’inizio dei nostri viaggi.

Dante e Sergio sono già in paziente attesa del resto del gruppo. Arrivano Giorgio, Francesco e Rosa ed infine Stefano e Luciana.

Si parte. Ad esclusione di me e della mia passeggera, Giuliana, in sella alla Suzuki, tutti gli altri cavalcano le aquile, Moto Guzzi.

Brevi soste durante il percorso, per fare rifornimento sgranchirci le gambe ed altre piccole necessità, I nostri amici Francesco e Rosa, a 60 Km di distanza da candela, lasciano il gruppo per recarsi a Bari dai parenti. Il resto del gruppo prosegue fino a Candela in provincia di Foggia.

Parcheggiate le moto nella zona messa a nostra disposizione dall’hotel L’Orecchietta, dove abbiamo prenotato per la cena e la notte, una piccola rinfrescata due passi ed infine a cena. Piacevole. La stanchezza si fa sentire, tra poco andremo tutti a letto. Domani arriveremo a destinazione. Sotto la moto di Stefano, a terra, spuntano delle gocce d’olio. Maledetto bulbo.

E’ la mattina del primo di giugno. Stefano e Luciana, accompagnati da Giorgio, Partono per Foggia. La sera prima, dopo aver telefonato a vari concessionari Moto Guzzi, Stefano è riuscito ad accordarsi con quello di Foggia. Speriamo che il problema abbia rapida e felice risoluzione.

Io e Giuliana, assieme a Sergio e Dante ci rechiamo a Alberobello, dove ci raggiunge la telefonata di Giorgio  con la buona notizia che La moto di Stefano è di nuovo in ordine. Noi quattro consumiamo un pasto frugale a base di pizza e poi partenza per Ostuni, la città bianca. Vista da lontano è quasi abbagliante, le sue strade a saliscendi, ci accompagnano nella visita cittadina. La moto di Stefano è stata sistemata, quindi con Luciana e Giorgio si recano ad Alberobello poi, verso le 18 ci riuniamo a S. Maria dove troviamo anche Elio, arrivato in loco da Belluno.

A cena in un locale convenzionato, soddisfiamo gli stomaci e il palato. La solita passeggiata e poi a letto, all’hotel Rizieri.

La mattina del due, è dedicata alla visita alla città vecchia di Otranto e alla visita di una vecchia ed ormai dismessa cava di bauxite. Il caldo si fa sentire.

Ci rimettiamo in moto e dopo varie peripezie ci fermiamo per uno spuntino a Tricase porto. A cena,  approfittiamo del ristorante dell’hotel Rizieri, dove siamo alloggiati.

La mattina del tre, alle 9,30 partiamo per Gallipoli. Le moto che partecipano saranno circa trecento le sistemiamo presso il Canneto, antico porto della città vecchia.

Le finaliste di miss mondo Italia 2016 ci attendono, foto saluti, quanta bella gioventù.

Giro turistico guidato per le strade della città vecchia. Il bel tempo ci accompagna sempre.

Con 10 euro pranziamo, a buffet, all’hotel Sirenè, all’aperto. Da una parte il mare, dall’altra una pineta. Panorama piacevole, vitto ottimo e abbondante.

Rientriamo a S. Maria, ci prepariamo per la cena di gala offerta dal Moto Guzzi Club Capo di Leuca.

Veniamo accolti nel magnifico resort Messapia, ampi spazi, piscina, musica dal vivo. Cena deliziosa, forse un po’ parca. Alla fine anche i fuochi d’artificio per coronare una splendida serata.

Il giorno dopo, quattro giugno, partenza alle ore 10 per una escursione in barca. Costeggiando, navighiamo sotto il faro e osserviamo da vicino le straordinarie grotte della costa di S. Maria di  leuca. Infine una breve sosta per permettere, a quelli che lo desiderano, di rinfrescarsi con un tuffo in mare. A bordo viene offerto l’aperitivo, il tutto per la modica cifra di 10 euro.

Nel pomeriggio, all’hotel Terminal, nella sala convegni, abbellita per l’occasione  di importanti modelli “Moto Guzzi d’altri tempi”, si tiene la riunione dei presidenti dei club, il consueto scambio di targhe, la cerimonia di creazione dei Guzzisti Cavalieri e dulcis in fundo, la degustazione di dolci offerta dal Club Moto Guzzi locale. Un’orgia di dolci prelibatezze. Come altri, anch’io salterò la cena. Con tutti i dolci che ho mangiato, potrei rimanere digiuno per almeno una settimana!

E’ il 5 giugno, Francesco e Rosa lasciano la compagnia per dirigersi a Bari.

Verso le nove, partiamo per Matera, percorrendo la statale via Taranto ponte Punta Penna. Una piccola sosta a Castellaneta, con foto ricordo davanti alla statua commemorativa di Rodolfo Valentino. Alle 12,30 visitiamo la città di Matera con la sapiente guida di un amico di Giorgio, pranziamo in un locale che non riesco a definire, bar, trattoria o forse nessuno dei due o entrambe le cose. Verso le 15 partenza per Melfi. Un improvviso temporale, ci obbliga a trovare riparo in una galleria. Dopo poco possiamo ripartire. Arrivati a Melfi, ci accoglie l’hotel Due Pini.

Cena in pizzeria. Stefano e Luciana, festeggiano l’anniversario del loro matrimonio, offrendoci dolce e spumante. Un’altra giornata è terminata.

Verso le 9, del 6 giugno, visitiamo il castello di Melfi e continuiamo il nostro viaggio alla volta di L’Aquila transitando da Roccaraso per arrivare a Castel di Sangro dove ci concediamo uno spuntino.

Visitiamo Pescacostanzo e arriviamo a L’Aquila verso le sedici.

Percorrendo le vie della città, mi rendo conto con una vividezza che nessun reportage avrebbe mai potuto svelare cosa era accaduto quando Il 6 aprile del 2009 un terremoto catastrofico, ha colpito l’Aquila e i comuni vicini. Le parole non bastano per descrivere il reale significato che ha avuto la catastrofe per l’Abruzzo e per il nostro Paese. Il sisma infatti ha distrutto una delle più belle città medioevali d’Italia, ha colpito una delle più grandi e vitali università del Centro-Sud, creato un caso scientifico internazionale, e portato a galla l’ennesimo esempio del malaffare e corruzione nel nostro Paese. Una ferita vecchia ormai di sette anni, ma che per certi versi stenta ancora a rimarginarsi.

A vedere la devastazione che ancora incombe mi si stringe il cuore. Ancora una volta mi rendo conto dell’impotenza dell’uomo, della sua piccolezza difronte alla potenza della natura.

Con il cuore gonfio di tristezza, consumiamo la nostra cena in un locale nei pressi del nostro albergo, l’hotel Porta Rivera, adiacente la stazione ferroviaria.

Il nostro viaggio, volge al termine, è il sette giugno. Alle 9 passiamo da Terni per recarci alla cascata delle Marmore. La cascata, non è permanente, viene aperta ad orari stabiliti. La fortuna ci assiste, l’apertura, coincide con il nostro arrivo. Le 11 circa.

Andiamo a pranzare ad Assisi quindi Città di Castello, in mezzo ai campi. Dante si reca in visita ad un amico. Lo attendiamo pazienti.

Verso le 17, si riparte, Elio ci lascia per imboccare l’adriatica e tornare a Belluno.

Il traffico, nonostante il traffico, è scorrevole, il tempo buono.

All’altezza di Scandicci, si aprono le cataratte, un temporale improvviso ci lascia sgomenti. Il traffico, in quel tratto intenso, la pioggia battente, sembrano spezzare le gioie dei giorni precedenti.

Fortunatamente il rovescio non dura più di dieci minuti. Il sole torna a splendere.

Alle 20,30 circa siamo a casa. Pronti per un altro viaggio, per un’altra meta.

Otto giorni indimenticabili, il mio contachilometri, segna 2641,2 Km.

Ci saranno altri viaggi, altre mete.

Daniele Bimbi

………………………………………………………………………………………………………….

Carissimo Pino, ( Gigante Buono ), Amico e compagno di mille uscite del Club Moto Guzzi La Spezia. Oggi mi è giunta la notizia che non avrei mai voluto ricevere, sapevo che anche tu come me avevi dei problemi di salute, ma si spera sempre di andare avanti, come si dice,  “mettendoci una pezza di volta in volta” eri il nostro (Gigante Buono) che fino a due mesi fa sorrideva al centro del gruppo del Club Moto Guzzi la Spezia. Appena ho avuto la triste notizia dal nostro Presidente Nino son corso ad aprire il sito del Club e mi sono rivisto tutte le uscite dove la tua figura inconfondibile emergeva dal gruppo, il tuo sorriso accattivante, il folto barbone che ci ricordava Babbo Natale, e la gentilezza che ti distingueva; tutto rimane indelebile nei nostri pensieri e sempre sarai con noi durante le prossime uscite; cavalcherai con la tua Guzzi al nostro fianco sempre, in ogni occasione, e noi ti ricorderemo con affetto e simpatia; ci manchi molto “Pino” ti vogliamo bene.

Per tutto il Club Moto Guzzi la Spezia

Aldo Mazzola.


Oggi salutiamo Pino, Pinuccio per familiari ed amici, ma noi del Club Moto Guzzi lo abbiamo soprannominato “Gigante Buono”; Gigante per la sua imponente statura, che apparentemente incuteva paura e Buono per il vero significato della parola. Non credo di dire niente di nuovo a tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo; persona di alto spessore umano e di rara semplicità sociale. Abbiamo avuto la fortuna di avere conosciuto una persona che è stato il nostro punto di riferimento nel club, condividendo oltre la passione per la Moto anche la voglia di stare insieme. Tanti chilometri fatti in sella con Pino,  ma non ci siamo mai stancati di percorrere strade, autostrade e passi di montagna; ma c’è ne una particolare che abbiamo percorso insieme: quella dell’amicizia, dove in ogni curva, in ogni rettilineo, abbiamo percepito la sua presenza, anche senza guardare gli specchietti. Se oggi esiste il nostro gruppo è grazie a Lui che ci ha dato la forza di essere uniti e di credere in un progetto in cui oggi raccogliamo i frutti. Persona speciale, che ha saputo sposare la sua passione per la moto con famiglia ed attività professionali senza nulla togliere agli interessi primari e prodigandosi anche a distanza per qualsiasi bisogno che gli veniva chiesto. Non ricordiamo mai di averlo visto in difficoltà per la sua capacità di sapere gestire a distanza problemi sicuramente più importanti della passione motociclistica. Non possiamo che essere testimonial della sua umanità verso tutti. Tanti sono i ricordi passati insieme con Pino e sono fermamente convinto che continueremo a sentire la sua presenza, come è già successo in passato quando per rarissime volte  non è potuto essere presente alle uscite in moto, e che inevitabilmente abbiamo sentito la sua assenza. Adesso dovremmo abituarci, ma siamo conviti che il Gigante Buono ci guarda dall’alto dove con la sua Aquila, nel suo lungo viaggio, ci consiglierà la strada da percorrere scelta da lui, quella della semplicità.  Grazie Pino, rimarrai sempre nel nostro cuore. Buona strada…..

Monterosso (SP) 18 Febbraio 2015

Antonino MANCIA

————————————————————————————————————————-

3°  Raduno  Area  Mediterranea Val di Noto- Sicilia-.

Giovedi   28 Maggio, per me è una giornata particolare; attendevo questo giorno con un po’ di ansia; il desiderio di andare al raduno in Sicilia era più forte dei miei acciacchi: i raggi del dio Utu ci augurano buon viaggio, e si parte con la gioia nel cuore! Il percorso lungo l’interminabile Autostrada si è svolto nei migliori dei modi; solite fermate per un caffè e per un rifornimento: si arriva senza intoppi nel porto di Napoli dove rimaniamo in attesa per salire su la nave che ci porterà a Catania.  Parcheggiamo le moto nella capiente stiva e saliamo sul ponte n° 6 dove troviamo le cabine assegnate; io condivido la cabina con Dante “Caronte”, ci ritroviamo nel grande salone solo per augurarci la buona notte, poi ciascuno rientra nella propria cabina piuttosto stanchi!       Puntualmente siamo accolti a Catania con il gruppo del Club Guzzisti dell’Etna con in testa Gregorio sempre attivo in ogni circostanza; ci accompagnano in un capiente bar dove possiamo gustare i squisiti dolci Siciliani; si riparte alla volta di Kamarina Village, dove ci vengono assegnati gli alloggi; lunghe schiere di casette in riva al mare con ogni confort all’interno, finalmente ci possiamo togliere gli indumenti da viaggio e metterci in libertà! Anche le nostre Amazzoni si uniscono a noi; avevano preso l’aereo a Pisa le Trasvolatrici!!!  Dopo il discorso di benvenuto del presidente dei Guzzisti dell’Etna ci prepariamo per andare al castello di Donnafugata, dove troviamo anche un grande gruppo di ballerine e canterine in costumi tradizionali con musiche locali; veramente caratteristiche si cena in locali convenzionati, alcuni di noi entrano nel castello per una visita guidata, io rimango a vedere e ascoltare il gruppo dei costumanti causa il mal di piedi.

Sabato 30  Maggio, di prima mattina faccio una passeggiata sul lungo mare dove una lunga spiaggia mi invita a camminare sul bagnasciuga, deliziosa promenade! Ci ritroviamo all’ingresso tutti uniti sulle nostre moto quando arriva il prete per la benedizione; poi si parte per Ragusa; solo ora mi rendo conto che oltre il nostro gruppo ci sono una miriade di moto: qualcuno mi dice che saremo in trecentocinquanta! Comunque siamo veramente in tanti e lo si vede quando entriamo in  città di Ragusa che in effetti blocchiamo il traffico. Si viaggia a rilento nelle vie della città, e si scende verso valle con difficoltà lasciandoci alle spalle un folto agglomerato di case di tufo unite le une alle altre come una solita cartolina di natale. Si parte per Modica Marina e si arriva a campo volo ristorante L’Oasi del Re, nel pomeriggio visita guidato a Scicli devo dire che il servizio d’ordine effettuato dai bravi ragazzi dei Guzziste dell’Etna è risultato perfetto;  non siamo mai stati in difficoltà negli incroci ne nei semafori, in ogni incrocio vi era sempre  uno di loro e noi si poteva viaggiare tranquilli, bravi davvero! Complimenti  a tutti! Lungo il percorso ampie distese di campi di grano già raccolto ed enormi rotoli di paglia sono a dimostrare il raccolto abbondante; sule strade  si alternano siepi di oleandro in fiore con enormi macchie di fichi d’india un vero spettacolo della natura! E non è da meno lo spettacolo creato dall’uomo in quel viadotto che credo sia di molto superiore ai cento metri di altezza sorretto da pilastri di cemento, ho provato a dare uno sguardo in basso ma mi dava i brividi!!!

Domenica 31 Maggio, partenza per Noto visita alla città e rientro a Kamarina  Village dove alla sera un gruppo di Centauri Guzzisti di Malta con il loro presidente e un sindaco, consacrano cavaglieri di Malta coloro i cuali vi hanno aderito al loro sodalizio; che in definitiva consiste nell’aderire alla raccolta di fondi per aiutare i  più bisognosi: ne è seguita la premiazione dei presidenti di Club, e la solita poesia ai convenuti da parte mia; dopo di che tutti a cena offerta dal Club organizzatore; la cena si è protratta a lungo a causa del personale di servizio carente in quanto la struttura è stata aperta recentemente.

Lunedì 1 Giugno; molti partecipanti sono partiti ma siamo ancora un folto gruppo, si arriva a Modica, una graziosa città, e nel giro passiamo nel museo della cioccolata con foto e scritture antiche della storia della cioccolata, molto interessante la storia dei Maya sulla cioccolata; al che appena uscito mi sono fatto una cioccolata calda!! La visita a Punta Secca non mi è sembrato un gran che, e la visita alla casa di Montalbano è servita per fare alcune foto e bere una birra fresca, (con quel caldo!)

Martedì 2 Giugno, Mercoledì 3 e Giovedì 4 il gruppo viaggia verso la valle dei Templi, Siracusa e Piazza armerina; giornate piene di visite indimenticabili: purtroppo io vi devo rinunciare; nelle mie condizioni rischierei di dovermi bloccare dalla fatica, così resto nel villaggio e ne approfitto per passeggiare sul bagnasciuga con la speranza che mi porti un po’ di sollievo ai piedi: il mare è limpido, solo leggermente fresco ma quando entri in acqua è una goduria! In casa ci sono oggetti da cucina a sufficienza cosi ne approfitto per invitare a cena una sera “Sorriso” e “Simpa” con le loro gentili Amazzoni: un’altra sera, “Penna Bianca” e “Baffino” con le loro gentili amazzoni; avrei voluto poter fare una tavolata tutti insieme all’aperto con una pizza! Ma va bene anche così, l’importante rimanere uniti; anche con il pensiero:

Venerdì 5 Giugno; lasciamo Kamarina alla volta di Taormina, una parte di noi, me compreso, opta per la scalata dell’Etna: la strada è lunga; quando iniziamo la salita dell’Etna si viaggia che è un piacere, soltanto la mia moto rimane un po indietro a causa dei cavalli mancanti! Ad ogni modo arriviamo nel punto stabilito dove possiamo fare colazione e scattare foto: il panorama è spettacolare! Siamo attorniati da immense colate di lava che si è solidificata nel tempo; siamo a contatto con la natura più naturale che possa essere;  prendo in mano un pezzo di lava e penso che  proviene dal magma del centro della terra dove era liquida a 3500 gradi centigradi come il sole! Fantastico!!!!   Le nuvole a tratti ricoprono il cielo e la temperatura si fa fresca ma lo spettacolo è talmente affascinante che merita ancora uno sguardo; guardo con invidia i turisti che prendono la teleferica che li porta in vetta,nelle vicinanze del cratere; purtroppo noi abbiamo dei tempi da rispettare e non ci resta che invidiare chi sale lassù!  In un negozio acquisto un C:D: che è stato filmato durante l’eruzione più recente; stupendo! Dico addio all’Etna, e si ridiscende in un continuo alternarsi di curve, i freni sono alquanto sollecitati e ne dimostra il fatto che alla fine della discesa quello dietro era quasi nullo: ci fermiamo in una zona molto carina, Zafferana dove gli amici si procurano il contante (quasi esaurito):  si arriva a Catania e poco dopo iniziamo l’imbarco delle moto;  dopo aver preso possesso della cabina ci si riunisce nell’apio salone e rimaniamo in attesa della cena, che malgrado tutto, vedo nessuno rinuncia! Arriviamo a Napoli in perfetto orario, il tempo di una doccia un cappuccino e all’attracco tutti giù per terra!   Ci ritroviamo uniti all’entrata dell’Autostrada per saluti parziali in quanto alcuni con “Ciranò” in testa “scheggiano” veloci verso casa; io prendo il comando del gruppo procedendo a ritmi bassi e facendo le soste essenziali per carburante e cibo; il dio Utu non si è mai allontanato da noi, anzi comincia a sparare i suoi raggi calorosi che ci fanno sudare.

Ripensando  ai giorni trascorsi in Sicilia, ci sarebbero tante cose da dire, alcune tristi come vedere a fianco a noi i “ex soci amici”, che non condivido il loro operato; ma molto di meraviglioso rimane nei nostri pensieri cavalcando i ricordi.  Vorrei tanto parlare anche di voi carissimi amici, ma dovrei scrivere molte pagine solo per voi; quindi mi limito ad accumunarvi in un forte abbraccio; credetemi, non è stato per me facile; solo ora sento affiorare tutta la stanchezza e vorrei sempre dormire per recuperare.

Addio Meravigliosa Sicilia!

Sempre con voi, sinché il dio Utu mi da la forza; un forte abbraccio dal vostro “Poeta”

Aldo Mazzola .

………………………………………………………………………………………………………………………………….

Ottavo  Motoraduno Club Moto Guzzi La Spezia.

In una splendida giornata di sole si profila come un buon auspicio, nella zona di Brugnato, in una grande struttura si nota sin dai primi raggi di sole il grande striscione del Club Moto Guzzi la Spezia, e sotto una pensilina i nostri dirigenti con il presidente in testa sono alquanto indaffarati a preparare il tavolo per le iscrizioni: tutto si svuolge nel migliore dei modi, e ben presto iniziano ad arrivare i Centauri; è un piacere rivedere gli amici che abbiamo incontrato in altri raduni! Non sono mancati nemmeno gli amici di Ancona e quelli di Venturina, gli amici di Empoli e molti altri che hanno infoltito il gruppo! Mi ha procurato una forte emozione  l’arrivo della figlia e del fratello del povero Pino, il “Gigante Buono” che purtroppo ora viaggia con la sua moto nell’universo.               Ho avuto anche il piacere di conoscere il  comandante dell’Arsenale presentatomi da “Comante”, una persona molto cortese e appassionato anche lui di moto.  Alle undici in punto il gruppo si avvia verso il giro programmato; il sole comincia a picchiare forte e si cerca l’ombra! Mi sarebbe piaciuto partecipare anch’io al giro, ma avevo paura di stancarmi troppo e poi i piedi mi tormentano sempre anche se cerco di non dargli importanza.  L’attesa del rientro dei Centauri si protrae un po troppo a lungo; forse si sono trattenuti più del dovuto nella zona di Monterosso per l’Aperitivo, tantè che sono rientrati alle 13,30! Si sono aggiunti a noi anche mia moglie Giovanna e mia sorella Angela con il suo compagno, felici di stare in nostra compagnia! Siamo un bel gruppo, anche se mi aspettavo una maggior partecipazione; ma considerando il caldo qualcuno a preferito andare al mare.   Il pranzo si è svolto nei migliori dei modi, e devo dire che le portate erano deliziosamente alquanto sofisticate; complimenti alla cucina!   È seguita la lotteria, e sono stati distribuiti i regali, al termine il Presidente chiede un minuto di silenzio in ricordo di coloro che ci hanno lasciato; a seguire vengono premiati i vari Club che hanno partecipato al raduno dopo di che il Presidente saluta tutti i partecipanti dando l’appuntamento al prossimo incontro. Finisce così anche questo raduno. Non posso tacere la mia amarezza, non per un mancato riconoscimento ma per non essere tenuto in considerazione con la classica Poesia che da anni distingue il nostro Club e che in ogni raduno mi viene richiesta. Quello che mi addolora maggiormente è il pensiero che questa dimenticanza sia stata “Voluta” di proposito.  Io non porto ne astio ne rancore; dico solo quello che penso senza mezzi termini mantenendo sempre fermo il principio di amicizia che ci deve legare: siamo come ho sempre detto una grande famiglia e come tale và gestita; può succedere che a volte si dica una frase un comportamento non condiviso; si deve subito chiarire senza creare malumori: siamo  tutti uniti in un’unica passione; gadiamoci  il piacere che ci offre la vita sinchè è possibile; la vita è talmente breve!

Scusate il mio sfogo; vi unisco tutti in un forte abbraccio, in primo luogo le nostre care Amazzoni che anche questa volta ci hanno deliziato con i loro sorrisi e a tutti voi un bacione dal sempre vostro “Poeta”  Aldo.

Domenica 8 Novembre 2015

MOTO GIRO A VOLTERRA

Il dio Utu risplende come non mai facendo brillare le cromature delle moto affiancate in partenza; tredici Centauri e due splendide Amazzoni che ci deliziano dei loro sorrisi. Il programma prevede un giro in Toscana  con tappe a Volterra e S. Miniato dove si concluderà. Si viaggia che è un piacere non risento alcun disturbo e questo è già qualcosa! Scorgiamo in lontananza un fronte di nebbia che fa paura; e appena giunti nelle vicinanze del monte di Volterra siamo investiti da una fitta nebbia che ci ostacola non poco! ripenso al Carducci che viveva da queste parti: (…La nebbia agli irti colli…)solo che lui non andava in moto!; non aveva la condensa nel casco! non gli si appannavano gli occhiali! non aveva la strada bagnata in curva!           (….piovviginando sale e sotto il maestrale…) magari venisse il maestrale! così pulirebbe il cielo dalla nebbia!!!! Volterra ci accogli con un sole splendente: parcheggiamo le moto nella grande piazza; io rimango in attesa del gruppo che si inoltra fra le viuzze del borgo antico mentre io osservo dinnanzi a me una parte delle mura antichissime; mi dicono che si tratta di una fortezza costruita da gli Etruschi. Ore dodici, si parte verso S. Miniato, o meglio, facciamo dei tentativi! (e questo mi riporta nel passato nel ricordo del “Gigante Buono” quando anche lui contribuiva…) e si ricomincia il valzer del Tom- Tom per ben due volte,,OLE!!!!! dopo un interminabile percorso arriviamo a S. Miniato dove siamo attesi in una capiente struttura sportiva con ristorante molto elegante, il “Sorriso” ottimo servizio e buona cucina: fra una portata e l’altra abbiamo seguito la gara in TV di Valentino alle prese con i piloti spagnoli che hanno fatto comunella per negargli il titolo di campione del mondo per la decima volta. Personalmente ritengo che sia stato commesso un illecito sportivo ( per non usare altre parole) ed è stata una vergogna per lo sport: almeno per coloro che ne capiscano.sono felice che anche questa uscita sia stata all’insegna della semplice allegria incontrando gli amici di Venturina e di Empoli. Alla prossima cari amici; un abbraccio di cuore dal  sempre vostro  “Poeta”  Aldo.